giovedì 21 novembre 2013

Capsule compatibili fai da te per Mokona!

E si, in questo semplice articolo inserirò un modo pratico per farci del caffè con delle capsule compatibili riguardo alla famosa Mokona (vecchio modello). Il motivo è che non riuscivo a trovare delle capsule compatibili, ma soprattutto a risparmiare economicamente utilizzando la Mokona, volete risparmiare e farvi del caffè in capsula? allora seguite il metodo!
Potreste dire, cosa centra con il blog? Bè leggete anche il sottotitolo e poi un po' di scienza c'è sempre! Solo il pensare a risolvere un problema tecnico-pratico si avvicina molto al pensiero costante di un Fisico durante la sua giornata. Cominciamo con il mostrare di quali capsule si tratta:

mercoledì 25 settembre 2013

Ricerca e Verità (seconda parte)


La competizione a questo punto diventa spaventosa. A essere ottimisti, il 10% dei postdoc può sperare di raggiungere una “tenure track” (ovvero quel percorso in cui sei un group leader “in prova”, per un periodo di solito sui 5 anni). Fermiamoci un attimo e ricapitoliamo cosa significa quanto detto:

Ricerca e Verità (prima parte)

Un italiano di 29 anni a Cambridge annuncia la sua intenzione di arrendersi alle frustrazioni della vita del ricercatore, e scatena un gran dibattito in rete.

Propongo questo messaggio IMPORTANTISSIMO anche sul mio Blog perché so come vanno le cose in Ricerca Scientifica, i Ricercatori se la passano male e non dobbiamo subito dire "e si almeno un contratto ce lo hanno e un lavoro pure"! Leggetevi con attenzione questo articolo veramente deprimente per tutti coloro che come me amano la cultura scientifica, la scoperta, il progresso della nostra civiltà e tutto ciò che ne può derivare. 
Le sue Parole sono anche le mie...

domenica 22 settembre 2013

Una Matematica "Stanchezza Mentale Indiretta"


Spinto da un utente preoccupato per una certa stanchezza mentale sentita durante lo svolgimento di alcuni esami universitari, ho pensato di scrivere questo piccolo, ma credo utile, articolo riguardo ad una sorta di stanchezza che viene definita "mentale" e che il più delle volte tende a compromettere lo svolgimento di un qualsiasi esercizio/esame, soprattutto in ambito scientifico.
Io definirei due tipi di stanchezza mentale, quella "diretta" e quella "indiretta". In questo articolo tratterò quella "indiretta" e capirete meglio più avanti il perché di questa definizione.

martedì 3 settembre 2013

Albert Einstein: la leggenda di una mente scientifica


Del Prof. Gianni Battimelli e in onore al Grande Scienziato che ha segnato dei progressi molto importanti nella storia sia dal punto di vista scientifico che popolare e politico espongo nel mio blog questo bellissimo articolo.

Quando nel 1911 viene pubblicato il primo testo scientifico incentrato sulla relatività einsteiniana (opera di Max von Laue, uno dei giovani fisici teorici tedeschi che per primi erano stati attratti dalla teoria), il fatto che in seconda pagina di copertina fosse riprodotta una fotografia di Einstein suscitò non poche perplessità e irritazioni negli ambienti scientifici. La ricerca era serio affare di una élite, quel genere di esibizioni cosa estranea che ne ledeva la dignità.

mercoledì 10 luglio 2013

Una Margherita Libera


Quando per la prima volta ascoltai Margherita Hack fu ai tempi in cui frequentavo la scuola superiore, fui affascinato dal suo coraggio nell'esporre i suoi pensieri davanti ad un pubblico ormai saturo di menzogne politiche, sociali, il cui scopo sappiamo quale sia stato; oggi ne subiamo le conseguenze. 

martedì 12 marzo 2013

Errori di segno

  
Uno degli errori più ricorrenti in matematica riguarda un errore dovuto principalmente alla distrazione: l'errore di segno.
Dal momento in cui si comincia a studiare l'algebra, quindi dalle medie inferiori circa, a volte anche dalle elementari, il segno davanti ad un numero comincia ad essere importante e permanente durante i nostri studi. Alle medie superiori per esempio molte verifiche in classe vengono svolte in modo errato dallo studente non tanto perchè impreparato sull'argomento ma perchè fa errori di segno, che se di poca quantità il professore ci passa sopra altrimenti, purtroppo il più delle volte, è costretto a valutare negativamente l'elaborato.